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Sito di corretta informazione sulla bigenitorialità

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IL REGNO DELLA PAS

Ecco la concezione di Gardner sulla PAS e i suoi seguaci.

FONTE:

Vaccaro S e Barea Payueta C (2011), La presunta sindrome di alienazione genitoriale – Uno strumento che perpetua il maltrattamento e l’abuso. EdIt Edizioni, Firenze.

http://www.editpress.it/cms/book/pas-presunta-sindrome-di-alienazione-genitoriale

LE RICERCHE FARLOCCHE

Una caratteristica abbastanza singolare delle associazioni di padri separati è quella di corredare le loro assurde pretese sulla bigenitorialità, ecc., con ricerche scentifiche che, o sono del tutto prive degli elementi basilari per essere considerate scientifiche, o sono piuttosto datate e superate da ricerche più recenti che giungono a conclusioni opposte, oppure vengono totalmente fraintese.

Un esempio del primo tipo, quelle pseudo-scientifiche, è rappresentato dal cosiddetto studio Bauserman.

Un esempio del secondo tipo è lo studio francese del prof. Poussin che risale al 1996, superato da un analogo studio sempre del prof. Poussin del 2010 che giunge aconclusioni opposte a quelle del 1996.

Di entrambi abbiamo già dato ampio riscontro ma alcuni padri separati sono proprio ottusi e nonostante le evidenze continuano a crogiolarsi nelle loro fantasie.

Tra quelle fraintese c’è l’affare comico della modificazione dei centri bulbari della respirazione (cosa impossibile perché qualsiasi modificazione dei centri bulbari della respirazione porta a morte) in seguito alla separazione coniugale (cosa altrettanto impossibile perché le separazioni coniugali non possono produrre modificazioni strutturali del cervello; questo accade solo in seguito a gravi traumi cranici!!).

Adesso, per sostenere il DDL 735 vorrebbero dimostrare tramite un loro studio, strombazzato a più non posso nel web, che la separazione coniugale provoca disturbi alimentari nei bambini.

Ci sarebbe molto da scrivere sulle modalità con cui viene condotto questo studio, mediante la compilazione online di questionari messi a punto da loro stessi, non validati e ovviamente non affidabili.

Ma è la sostanza di questo cosiddetto studio che proprio è farlocca. E che si può trasformare in un pericoloso boomerang per alcuni di loro.

Sono numerosi gli studi che mostrano una correlazione, più o meno significativa, tra alcuni disturbi del comportamento alimentare a gli abusi sessuali subiti nell’infanzia.

Citiamo a caso qualcuno dei tanti link a questi studi:

A) Articolo dell’Istituto Beck di Roma: «quasi più della metà delle donne con disturbi dell’alimentazione ha riportato esperienze di abuso sessuale, nell’80% dei casi avvenute durante l’infanzia».

B) Articolo di una psicologa, corredato di discreta bibliografia: «Infatti, per quanto non sia possibile individuare una relazione causale tra lo sviluppo di anoressia e di bulimia e esperienze traumatiche durante l’infanzia – dove per esperienze traumatiche si intendono abusi fisici e sessuali – tuttavia, sulla base dei dati attuali è emerso un quadro allarmante».

C) Un articolo della Direttrice del New York Center for Eating Disorders: «In my eating disorder practice, 40 to 60 percent of the men and women who come to therapy for an eating problem have been sexually or physically abused. “It was my father’s best friend.” “It was my father.” “It was my brother.” “It was my mother’s boyfriend.” “It was my mother.” “And so I starved myself.” “And so I binged and purged.” “And so I got fat.” “And so I started using laxatives”».

D) Un articolo di una psicologa statunitense che studia i disturbi del comportamento alimentare: «One study found that about 30% of eating disordered patients has been sexually abused in childhood. These rates are higher among those who suffer from bulimia nervosa and binge eating disorder as opposed to those with anorexia nervosa».

Crediamo ce ne sia abbastanza.
Perché boomerang?
Il cosiddetto studio nasce dal’iniziativa dei padri separati ed è diretto ai padri separati, sarà difficile che una madre separata compili il questionario.
Un padre separato che dichiari che il proprio figlio soffre di disturbi del comportamento alimentare sta nella sostanza confessando che il ragazzo potrebbe aver subito abusi sessuali durante l’infanzia.
Bene, completate lo studio e fateci sapere. Anzi, fatelo sapere a qualche PM.

IL REGISTRO DELLA BIGENITORIALITÀ

Ennesima idiozia escogitata dai padri separati per continuare lo stalking nei confronti delle ex-partner. Viene spacciato come uno strumento per la tutela dei minori ma in realtà non serve a questo scopo ma solo a rendere più efficiente e ossessivo il controllo dei padri separati sulle ex.

Non è un caso che tra i principali fautori del registro della bigenitorialità si ritrovino padri separati pregiudicati proprio per reati contro la famiglia (violenza, stalking, maltrattamento).

Purtroppo alcune amministrazioni comunali e alcuni funzionari comunali si sono lasciati intenerire dalle lagne dei padri separati e hanno istituito questo ennesimo obbrobrio. D’ora in poi prima di far loro varcare la soglia del Municipio che si facciano consegnare il certificato del Casellario giudiziario; sapranno almeno con chi hanno realmente a che fare.

Sul piano amministrativo bene si sono espressi alcuni Comuni negando la sua istituzione e mandando al diavolo i padri separati e le loro lagnanze.

Anche un Garante dell’infanzia, investito della questione si è espresso in termini decisamente contrari.

Sarebbe auspicabile pertanto che altri Comuni e altri Garanti dell’infanzia prendano esempio da queste pronunce e la faccenda si chiuda definitivamente.

Ma c’è un ulteriore aspetto che finora non è emerso.

Questi registri sono nella sostanza un elenco di bambini coinvolti in separazioni turbolente, che di solito fanno seguito a violenza in famiglia o ad abusi sessuali incestuosi sugli stessi bambini da parte dei padri; elenchi con le generalità anagrafiche dei bambini (nome, cognome, indirizzo), l’indicazione della scuola frequentata, delle attività extra-scolastiche praticate, e quindi le loro preferenze in termini di tempo libero e di svago.

Nella sostanza, una manna per i pedofili che così possono facilmente avere a disposizione elenchi di bambini da adescare, bambini emotivamente fragili e disorientati per la separazione dei loro genitori, e offrire loro affetto, per poi portarseli a letto.

O davvero c’è qualche ingenuo che ancora crede nella privacy di tali elenchi, nella protezione di dati personali con password che possono essere facilmente violate da chi ha un minimo di conoscenze informatiche? Non va dimenticato che le associazioni di padri separati (a volte separati proprio per abusi sessuali sui figli, quindi pedofilia) si appoggiano a esperti informatici che agevolmente possono entrare in possesso di questi dati e venderseli.

I bambini ringraziano questi bastardi.

CATTURATO UN PERICOLOSO LATITANTE DELLA BIGENITORIALITÀ

quando lo schifo è così tanto

come si fa a non scrivere satire?

(Giovenale, mod.)

 

Con una brillante operazione condotta dalle forze speciali del Reparto cattura-bambini della Questura, coordinate da un giudice anti-bambini del Tribunale degli Orrori, è stato assicurato all’in-giustizia minorile un pericoloso latitante della bigenitorialità.

Dopo un sapiente lavoro di intelligence, grazie anche all’aiuto di becca-bambini opportunamente sguinzagliati sul territorio, e con l’ausilio di una decina di droni, le forze speciali hanno individuato il luogo dove il pericoloso latitante trascorreva le sue giornate.

In pieno assetto di guerra, armati di tutto punto con le armi della crudeltà, hanno circondato il covo dove si rifugiava il latitante, con una strategica operazione a tenaglia.

Dopo un assedio durato parecchie ore hanno avuto ragione della resistenza sua e dei suoi complici, e lo hanno catturato, conducendolo in un luogo segreto in regime di carcere duro (41Bis) dove non avrà più contatti con la sua famiglia.

Così ha deciso il giudice anti-bambini del Tribunale degli Orrori, nel nome di non si sa quale legge, forse al di sopra della legge medesima o del tutto fuori-legge.

Non è difficile prevedere che le resistenze del bambino saranno facilmente fiaccate dalla somministrazione di tranquillanti, anche questi dati in assenza di una legge che lo preveda e in violazione della costituzione:

Art. 32: Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.

Esiste una legge che preveda la somministrazione di tranquillanti a un bambino che non ne ha bisogno? Esiste una legge che preveda la psicoterapia per un bambino che non ne ha bisogno? Non si configura tutto questo come tortura?

 

PS

Questo è un articolo di satira. Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o a persone realmente esistenti è puramente casuale e non voluto dagli autori.

“L’ISTERIA COLLETTIVA DEGLI ABUSI SESSUALI” – V

IL PATETICO TENTATIVO DI RIABILITARE GARDNER

A pag. 21 l’esegeta di Gardner arriva a scrivere:

«Gardner è molto odiato da tanti soggetti interessati coinvolti nell’epidemia degli abusi talora non laureati o non molto professionali, sovente disturbati e persino deliranti, sovente economicamente coinvolti ed interessati

Cominciano dall’ultima accusa, i risvolti economici.

Di recente è comparso in Facebook, sulla bachea di un padre separato, un post illuminante in tal senso.

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Se ne deduce che l’interesse economico, e ragguardevole a quanto pare, sta nelle associazioni dei padri separati e nei professionisti a loro vicini, che soffiano sul fuoco della PAS. Auspichiamo, naturalmente, che qualcuno si prenda la briga, prima o poi, di svolgere un’accurata indagine su queste associazioni, sul possesso dei requisiti di attività non lucrative di utilità sociale che esse dicono di svolgere, sui loro bilanci, sulle fonti di reddito dei dirigenti di queste associazioni, ecc. Se hanno le carte in regola, come dicono, dovrebbero loro per primi pubblicare i bilanci e le dichiarazioni dei redditi di ciascuno.

Ma non è di questo che ci preme parlare.

A pag. 19 l’esegeta cerca di argomentare, alquanto pateticamente, che la cosiddetta terapia della minaccia, e cioè la collocazione del minore in una struttura per venire de-programmato, o resettato, secondo la vulgata italiana degli psicologi pro-PAS, o scollegato dai suoi affetti, secondo altra interpretazione dei Servizi sociali della capitale, non sarebbe una proposta di Gardner ma un’invenzione dei Tribunali dei minori in Italia. Aggiunge anzi che il concetto di terapia della minaccia non è rinvenibile in alcuna pubblicazione di Gardner.

Possibile, non perdiamo certo il nostro tempo a leggere le idiozie di Gardner manco fosse un premio Nobel meritevole di essere studiato; di fatto la sua proposta terapeutica è quella di usare le minacce contro madre e figli, poi la chiami come gli pare la sostanza è che con le minacce non si cura alcunché. Lo abbiamo spiegato in tutte le lingue e secondo tutti i codici comunicativi possibili, se siete tordi, con tutto il rispetto per i tordi, non possiamo farci nulla: http://www.alienazionegenitoriale.org/0017.htm

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