tirannosauroIn un precedente articolo ci siamo occupati della cultura, meglio sarebbe dire della sub-cultura, sottesa al fenomeno, ormai di estremo allarme sociale, della violenza contro donne e bambini.

Recenti fatti di cronaca e un articolo del blog Ricciocornoschiattoso ci spingono a ritornare sul problema, questa volta non utilizzando più l’eufemismo di ‘mandanti culturali’ ma il concetto di mandanti propriamente detti.

Sì, perché occorre ormai cominciare a chiamare le cose con il proprio nome; chi, singoli o gruppi, utilizzando la visibilità mediatica che gli viene fornita dai nuovi media (pagine facebook, blog, siti web) opera una sistematica distorsione informativa giustificando la violenza contro donne e bambini, agisce in realtà e nella sostanza come mandante di quella violenza.

Naturalmente, trattandosi di soggetti dalla psiche fragile e dalla facile querela (inconscio, malato … inconscio mancato ricorre al magistrato, ha sintetizzato mirabilmente lo psicanalista Giacomo Contri) non è possibile far nomi ma è facile per chiunque individuarli.

Questi soggetti, ripetiamo, singolarmente o in gruppo, sono usi trascorrere le loro giornate attaccati alla tastiera di un computer che in guisa di appendice utilizzano per spargere le proprie deiezioni sul web, forse in carenza funzionale di appendice più naturale e gratificante .

Loro tema preferito è il massacro virtuale di donne e bambini agito mediante la mistificazione informativa su casi di cronaca, la giustificazione a oltranza della violenza maschile attribuita sempre e comunque ai comportamenti femminili. Forniscono in questo modo il desiderato alibi agli uomini violenti: ‘non è una mia responsabilità ma è della donna’ che se la cerca, che mi violenta psicologicamente, ecc.

Ma se un uomo si sente violentato psicologicamente dalla sua donna le stia lontano, che senso ha desiderare di continuare a subire violenza psicologica? Bisogna essere proprio dei masochisti!

Se una donna si cerca la violenza, o lo stupro, uomini, se davvero siete uomini, statele lontani se non volete macchiarvi di reati gravissimi.

Ma la realtà è che non sono le donne che si cercano la violenza o lo stupro, sono gli uomini quelli a cui piace fare violenza sulle donne o stuprarle. Si tratta di uomini incapaci di altro registro comunicativo con la donna che non sia la violenza o lo stupro; retaggio del pitecantropo che si annida nelle loro menti malate, del sanguinario tirannosauro che ogni uomo in fondo è e dal quale lo tutela il processo di civilizzazione che, evidentemente, non ha ancora raggiunto i maschilisti misogini nostalgici del patriarcato.