aureolaL’ESEGESI AGIOGRAFICA DI GARDNER

Dal suo esegeta Gardner viene addirittura definito una figura di rilievo tra gli intellettuali americani; francamente questa ci mancava.

Apprendiamo da questo libro che Gardner (1931-2003) si sarebbe laureato in Medicina nel 1952 alla Columbia University di New York, quindi all’età di 21 anni; leggiamo poi che avrebbe conseguito una seconda laurea in Medicina al Downstate Medical Center di New York e poi un dottorato. In realtà il 1952 è l’anno in cui Gardner si è iscritto alla facoltà di Medicina della Columbia University ma poi non vi ha completato gli studi, laureandosi all’università statale; ciò risulta dall’elenco degli ex-alunni della Columbia University, che è organizzato in base all’anno di iscrizione.

Notizie più attendibili sul curriculum di Gardner ce le forniscono Sonia Vaccaro e Consuelo Barea Payueta nel loro libro (La presunta sindrome di alienazione genitoriale) poiché hanno attinto direttamente alla fonte e cioè ai testi di Gardner nei quali lui stesso fornisce alcune notizie curricolari.

È egli stesso che riferisce che dopo la laurea in medicina ha svolto il servizio militare obbligatorio, fino allora rinviato per motivi di studio, tra il 1960 e il 1962, nell’esercito americano di stanzia nella Germania Occidentale. Se ne deduce che dev’essersi laureato nel 1960, alla veneranda età di 29 anni, e subito dopo è partito per il servizio militare obbligatorio, che aveva rinviato sino allora per motivi di studio.

L’esegeta prosegue informandoci che Gardner è stato capitano medico (cosa che non scrive nemmeno lo stesso Gardner) con un ruolo di primario ospedaliero (ruolo che non esiste nella sanità militare statunitense, al massimo direttore) nel contingente americano di stanza (sì, scrive proprio stanza, e lo ripete in una tabella successiva, quindi ne è proprio convinto) in Germania.

L’esegeta si preoccupa poi di creare un nesso tra la carriera di Gardner come medico militare e la sua supposta acquisita competenza forense nelle separazioni, informandoci che Gardner, benché militare si occupò in realtà dei problemi psichiatrici dei familiari dei militari che andavano incontro a separazioni e divorzi. Via via poi si sarebbe fatto le ossa come psichiatra forense e come psichiatra infantile forense (che vuol dire?) nel supporto alle famiglie dei militari USA durante la Guerra fredda.

Segue un gustoso aneddoto per il quale sarebbe stato il suo colonnello, al quale Gardner non stava simpatico, ad assegnarlo a seguire i casi forensi; non sappiamo se l’esegeta lo abbia appreso direttamente da Gardner, eventualmente convocato per una seduta spiritica. Se vero, questo significa che deve aver combinato qualche casino nell’ospedale militare e allora lo hanno tolto dall’attività clinica ospedaliera adibendolo ad altre mansioni.

E arriviamo così al suo ritorno in patria e al presunto insegnamento alla Columbia University; abbiamo più volte ripetuto sino alla nausea che Gardner non è mai stato professore universitario e che la sua posizione alla Columbia University era quella di un volontario non retribuito (nota in fondo all’articolo: Correction). Di recente un docente della Columbia ci ha chiarito che la posizione di volontario non retribuito significa che l’università concede soltanto la possibilità di accedere alle biblioteche e alle risorse informatiche della stessa università. I suoi rapporti con la Columbia Unversity si interruppero nel 1985 subito dopo la pubblicazione del suo articolo sulla PAS (medesima fonte).

Tralasciamo il resto di questa inutile esegesi per occuparci, con il prossimo post, di una nuova interpretazione della PAS a opera dello psicologo che ha scritto questa introduzione.