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“L’ISTERIA COLLETTIVA DEGLI ABUSI SESSUALI” – IV

dsm_5A pag. 13 del libro, l’autore dell’introduzione al libro di Gardner letteralmente scrive:

«la PAS a nostro parere non abbisogna affatto di essere posta nel DSM-5 perché in effetti nei DSM precedenti c’è già: infatti pare un sottotipo dei Disturbi d’ansia da separazione

Qui c’è un’affermazione che non corrisponde al vero.

Il DSM-IV così definisce questo disturbo:

Il Disturbo d’Ansia di Separazione è un’ansia eccessiva riguardante la separazione da casa o da coloro a cui il soggetto è attaccato.

I criteri diagnostici del disturbo sono i seguenti:

A. Ansia inappropriata rispetto al livello di sviluppo ed eccessiva che riguarda la separazione da casa o da coloro a cui il soggetto è attaccato, come evidenziato da tre (o più) dei seguenti elementi:

1) malessere eccessivo ricorrente quando avviene la separazione da casa o dai principali personaggi di attaccamento o quando essa è anticipata col pensiero

2) persistente ed eccessiva preoccupazione riguardo alla perdita dei principali personaggi di attaccamento, o alla possibilità che accada loro qualche cosa di dannoso

3) persistente ed eccessiva preoccupazione riguardo al fatto che un evento spiacevole e imprevisto comporti separazione dai principali personaggi di attaccamento (per es., essere smarrito o essere rapito)

4) persistente riluttanza o rifiuto di andare a scuola o altrove per la paura della separazione

5) persistente ed eccessiva paura o riluttanza a stare solo o senza i principali personaggi di attaccamento a casa, oppure senza adulti significativi in altri ambienti

6) persistente riluttanza o rifiuto di andare a dormire senza avere vicino uno dei personaggi principali di attaccamento o di dormire fuori casa

7) ripetuti incubi sul tema della separazione

8) ripetute lamentele di sintomi fisici (per es., mal di testa, dolori di stomaco, nausea o vomito) quando avviene od è anticipata col pensiero la separazione dai principali personaggi di attaccamento.

Il DSM non prevede sottotipi per questo disturbo; pertanto, affermando che la PAS sarebbe un sottotipo del disturbo d’ansia da separazione si afferma una falsità scientifica e si dimostra di non conoscere la principale classificazione dei disturbi mentali, e che quindi si parla a vanvera. Ora, finché a parlare a vanvera sono i padri separati sui loro blog, passi; ma che certe cose si debbano leggere in un libro, scritte, o perlomeno firmate da uno psicologo docente universitario, la cosa si fa preoccupante. Agli studenti di quella università vengono insegnate queste castronerie?

Cos’ha a vedere il disturbo d’ansia da separazione con la PAS? Nulla. Sono due cose radicalmente differenti. Il disturbo d’ansia da separazione, pur se contiene la parola separazione, non ha nulla a che vedere con la separazione coniugale, non è un disturbo che insorge nei bambini in seguito alla separazione dei genitori ma è una condizione che compare in alcuni bambini in seguito all’allontanamento dalla figura di attaccamento principale, e cioè la madre.

Si tratta di un disturbo ben conosciuto, molto studiato anche nelle sue componenti genetiche, colpisce circa il 4% dei bambini in età scolare o anche più grandicelli. Viene da chiedersi se chi ha scritto quelle cose conosca questo tipo di disturbo, ne abbia mai sentito parlare, se sia davvero psicologo, se sia davvero docente universitario perché, francamente, il suo ragionamento fa sorgere seri dubbi sulla sua formazione scientifica.

Insomma, una serie di sciocchezze che valgono meno della carta su cui sono scritte.

Seguono un paio di pagine di sproloqui sul tema sino ad autentiche falsità scientifiche che si concludono con l’ipotesi che Gardner sia stato adddirittura assassinato da qualche fondamentalista anti-pedofilia. Qui il referto dell’autopsia di Gardner dal quale non emerge alcun dubbio sulla causa della morte e sul fatto che si sia provocate da solo quelle ferite; per confutare un referto autoptico bisognerebbe riesumare il cadavere e fare una nuova autopsia. Per comprendere come abbia potuto infierire su di sé in quel modo basta leggere il referto dell’esame tossicologico del sangue e delle urine: era totalmente pieno di ogni genere di droghe. Chi diffonde queste falsità ha per caso riesumato il cadavere e rifatto l’autopsia? Purtroppo, chi da maiale è vissuto da maiale è destinato a morire; Nemesi, la dea della giustizia compensativa, è implacabile.

Diffondere queste false informazioni non giova a nessuno, tanto meno a chi le diffonde; dimostra solo che è incapace di accettare una realtà per quella che è e se ne crea una personale, autistica e psicotica.

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1 Commento

  1. Serenella

    Ma come faceva a pubblicare libri? Dove trovava i soldi? Per promuovere la PAS Gardner è stato finanziato. Come noto tanti finanzieri sono ebrei, e gli ebrei sono molto punitivi verso i pedofili, come confessa lo stesso Gardner a pagina 44

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