Quando i padri separati associati facevano cyberstalking alla On. Casellati.

È abbastanza prevedibile, appena sarà formato il nuvo Governo, che ci sarà la solita inondazione di progetti e disegni di legge da parte dei padri separati associati sui temi a loro cari, e cioè alienazione parentale, mediazione familiare, tutela dei padri separati, ecc. È bene quindi ripassare un po’ di storia di queste associazioni per capire di che pasta sono fatte.

Nel 2011 la On. Bernardini, del Partito Radicale, intenerita dalle lagne dei padri separati associati ha presentato una interrogazione parlamentare  al Governo per denunciare la mancata applicazione della Legge 54/2006, leitmotiv delle lagnanze dei padri separati, insieme alla PAS, ora divenuta alienazione parentale.

Alla On. Bernardini replicò, a nome del Governo, la On. Casellati, all’epoca Sottosegretario alla Giustizia.

E fin qui nulla di strano, tutto legittimo, una interrogazione parlamentare che purtroppo è infarcita delle solite mistificazioni dei padri separati associati e la replica del Governo che riporta dati ufficiali che smentiscono proprio quelle mistificazioni.

Ed ecco che si scatena la macchina dello stalking dei padri separati associati, cioè le stesse dinamiche che hanno portato le loro ex-mogli a mandarli al diavolo e i loro figli a rifiutarli.

Cominciano con un articolo anonimo con il quale criticano il Governo che non si è accorto di quello che loro continuano a chiamare falso condiviso, affermano che l’On. Casellati recita litanie arrivando a scrivere che loro, che si autodefiniscono società civile (sic!), hanno delle perplessità sulla idoneità della On. Casellati a rivestire il ruolo di Sottosegretario alla Giustizia.

A distanza di pochi giorni ecco comparire un articolo del loro consulente scientifico che accusa la On. Casellati di aver fatto affermazioni prive di valenza scientifica; costui cita la solita letteratura vecchia di decine di anni, smentita da lavori più recenti.

A seguire un nuovo articolo a firma di Salvatore Garofalo, Presidente dell’associazione Papà separati nazionale, con il quale la On. Casellati si guadagna l’appellativo di oscurantista; tutto questo perché ha riportato i dati ufficiali ISTAT che, a giudizio di Garofalo, sarebbero privi di valenza scientifica.

Dulcis in fundo l’intervento lacrimevole di un certo Stefano che da 439 giorni non riuscirebbe a fare un giro con suo figlio.

Ci fermiamo qui; ci sarebbe dell’altro ma sarebbe abusare della pazienza di chi legge.
Lo stalking nei confronti della politica riprenderà a breve, come dicevamo, con l’inondazione dei soliti disegni e progetti di legge. La storia insegna, e se i figli di costoro, costretti a frequentarli contro la propria volontà per via di una legge ingiusta e coercitiva nei confronti dei bambini, al raggiungimento della maggiore età li mandano al diavolo e se ne tornano dalle madri, un motivo ci sarà.