comunicatoProseguiamo con l’analisi del comunicato SINPIA.

Settima frase:

Sotto questo profilo, si sottolinea come esista una vasta letteratura nazionale ed internazionale che conferma la scientificità del fenomeno della Parental Alienation, termine questo da preferirsi a quello di PAS; negli Stati Uniti ad esempio tale costrutto ha superato i criteri fissati dalle Frye e Daubert Rules per essere riconosciuti come scientificamente validi dalle competenti autorità giudiziarie.

Sull’esistenza della ‘vasta letteratura nazionale ed internazionale’ possiamo sommessamente sorridere. Non più di un anno fa è stato proprio uno dei più fanatici sostenitore della PAS, ora solo alienazione genitoriale, ad ammettere in un suo post su un blog di padri separati, che dal punto di vista medico, a parte Gardner, non c’è molto.

vezzetti

Adesso la SINPIA ci dice che c’è invece una vasta letteratura scientifica. Non vogliamo infierire più di tanto; I soci della SINPIA sanno cosa s’intende per letteratura scientifica, quindi si facciano dare queste pubblicazioni dall’autore di quel comunicato e poi ne parliamo.

Abbiamo già visto che citando la sentenza Cozzini la SINPIA ha toppato, perché nella sentenza Cozzini sono espressi principi giuridici che contraddicono la posizione stessa della SINPIA sul’alienazione genitoriale. Vediamo ora questi due nuovi principi, mutuati comunque dalla giurisdizione statunitense che presenta delle differenze rispetto a quella italiana.

La studiosa che si è occupata maggiormente dei rapporti tra il concetto di alienazione genitoriale e i due criteri statunitensi di accettazione di concetti scientifici in Tribunale, Frye e Daubert, è la D.ssa Jennifer Houlth, Law Guardian in New York (funzione equivalente pressappoco al nostro Garante dell’infanzia) nella sua tesi di Dottorato in diritto.

Sul criterio Frye la Houlth scrive:

«The 1923 Frye “general acceptance” test remains the standard gate-keeping test for the evidentiary admissibility of new science in many state jurisdictions. The Frye court observed that … thus required that “the thing from which the deduction is made must be sufficiently established to have gained general acceptance in the particular field in which it belongs”.»

«Il test Frye del 1923 sulla “generale accettazione” resta il test standard di ‘sbarramento’ per l’ammissibilità probatoria di una nuova teoria scientifica nella giurisdizione di molti stati. La Corte Frye ha osservato che … è richiesto che “ciò da cui la deduzione è fatta sia sufficentemente stabilito per avere guadagnato la generale accettazione nel particolare campo cui esso pertiene”.»

Esattamente il contrario quindi di ciò che scrive la SINPIA nel suo comunicato perché il concetto di alienazione genitoriale non ha affatto guadagnato la generale accettazione nel campo psichiatrico e psicologico, anzi tutt’altro.

La Houlth poi aggiunge:

«PAS is also not recognized as a valid medical syndrome by the American Medical Association, the American Psychiatric Association, or the American Psychological Association (‘APA’). The 1996 APA Presidential Task Force on Violence and the Family (“APA Task Force”) specifically noted that there is no data supporting PAS’s existence… While Gardner claimed PAS is admissible under Frye, PAS lacks any indicia of general acceptance by major medical institutions making it inadmissible under Frye.»

«La PAS (e per estensione l’alienazione genitoriale) non è riconosciuta come una sindrome medica valida dall’Associazione Medica Americana, dall’Associazione Psichiatrica Americana e dall’Associazione Psicologica Americana. Nel 1966 il Presidente della task-force dell’APA su violenza e famiglia ha specificamente notato che non vi sono dati che supportino l’esistenza della PAS (e per estensione dell’alienazione genitoriale)… Mentre Gardner afferma che la PAS (e per estensione l’alienazione genitoriale) è ammissibile sotto il criterio Frye, la PAS (e per estensione l’alienazione genitoriale) manca di qualsiasi indizio di accettazione dalle maggiori istituzioni mediche e quindi non è ammissibile secondo il criterio Frye (che, come abbiamo visto, richiede la generale accettazione nel campo specifico).»

Il concetto di alienazione genitoriale non è quindi ammissibile secondo il criterio Frye, non ha superato i criteri fissati dalla sentenza Frye, contrariamente a quello che sostiene la SINPIA.

A distanza di settant’anni da Frye un nuovo intervento della Supreme Court, nel noto caso Daubert v. Merrell Dow Pharmaceuticals, Inc. (509 U.S. 579 -1993), fermo restando il requisito della generale accettazione della teoria scientifica, aggiunse ulteriori requisiti di accettabilità della scientific evidence quali, in estrema sintesi, quello della sua verificabilità e falsificabilità, la percentuale di errore cui ha dato luogo l’applicazione della teoria, la sua pubblicazione in riviste scientifiche ed il controllo della teoria da parte di altri esperti (peer-review).

Su alienazione genitoriale e criterio Daubert la Houlth così si esprime:

«The relevant factors for determining whether PAS is admissible under Daubert are PAS’s lack of widespread acceptance discussed above under the Frye standard, an analysis of whether it is a valid medical syndrome, the error rate of its diagnostic criteria, the results of inter-rater reliability testing, and the nature of peer-review reportage

«I fattori rilevanti per determinare se la PAS (e per estensione l’alienazione genitoriale) sia ricevibile ai sensi Daubert sono la mancanza di diffusa accettazione della PAS (e per estensione dell’alienazione genitoriale) già discussa sotto lo standard Frye, l’analisi del fatto se si tratti di una sindrome medica valida, il tasso di errore dei suoi criteri diagnostici, i risultati di affidabilità inter-rater, e la natura delle relazioni peer-review”.

Pertanto anche sotto il crierio Daubert la teoria della PAS non ha superato gli standard di accettazione in Tribunale; la SINPIA nel suo comunicato a quali fonti ha attinto per sostenere quello che sostiene? Non vorremmo che la fonte fossero i siti e i blog che fanno capo alle associazioni dei padri separati; sarebbe davvero uno schiaffo alla scienza se ciò fosse vero.

 

A questo punto continuiamo a reiterare la domanda iniziale:

Perché la SINPIA, importante società scientifica italiana di neuropsichiatria infantile, in grado quindi di fare scuola nel settore specifico dei disturbi dell’infanzia e dell’adolescenza, si esprime in termini positivi (ved. Linee guida SINPIA e Comunicato SINPIA sulla PAS) su un concetto, quello di alienazione parentale, rigettato dalla comunità scientifica a livello mondiale e in Italia dalle massime autorità istituzionali nel campo della tutela della salute?