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Sito di corretta informazione sulla bigenitorialità

Categoria: Padri separati

VERSO IL TESTO UNIFICATO

Dovrà lavorare tutta l’estate, il sen. Pillon, per assemblare i 6-7 e passa DDL sul diritto di famiglia e tirarne fuori un testo unico.
Ma se il materiale di partenza è penoso altrettanto penoso sarà il risultato finale.
Non sarà solo in questa fatica immane, si sacrificheranno con lui tanti padri separati rifiutati dai figli, sé dicenti presidenti di improbabili associazioni, da quella che ha sede in un piccolo garage a Roma a quella che invece ha sede nello sportello bancomat di Via Marsili 10/A a Bologna; per non dimenticare quello che pubblica i suoi studi sui topi monogamici della Califormia su riviste a pagamento (pare 1.500 dollari la botta); qui potete sentirlo urlare.

Sen. Pillon, la legge attuale, sia pur con certi limiti, funziona bene nella maggioranza delle separazioni, questo lei lo sa benissimo; là dove la legge 54 non funziona è nelle separazioni che fanno seguito a violenza in famiglia o ad abusi sessuali sui figli minori, da lei impropriamente defnite separazioni conflittuali. Sono una esigua minoranza e lei, per favorire i genitori violenti o pedofili vuole danneggiae tutti gli altri genitori che si separano in maniera consensuale o giudiziale “leggera” per così dire. Ma se ne rende conto?
Per le separazioni che seguono a violenza o abusi esiste già una legge quadro per disciplinarle, e si chiama Convenzione di Istanbul; si tratta solo di applicarla, inserendo nel Codice civile delle norme ispirate alla Convenzione di Istanbul. Come del resto ha fatto la Francia, si informi.

E non c’è altra strada da percorrere, se si vuole restare nel novero dei paesi civili, se si vogliono evitare le censure della Corte Costituzionale e della CEDU.
Le forniamo una traccia, anche se, ce ne rendiamo conto, troppo estremistica per i suoi gusti; la ammorbidisca pure, ma questa è la strada, le piaccia o non le piaccia.

«1. Ai sensi della Legge 77/2013, articoli 26, 31 e 48, in presenza di episodi documentati di violenza in famiglia:
   a) il genitore violento è escluso dall’affidamento dei figli minori poiché il comportamento violento di un genitore è di pregiudizio al sereno sviluppo psico-fisico dei figli;
   b) è vietata la mediazione familiare in tutte le sue forme, anche come coordinazione genitoriale;
   c) la violenza sui figli, diretta o assistita, comporta d’ufficio l’avvio di un procedimento penale a carico del genitore violento per maltrattamento sul minore, ai fini della valutazione della sospensione della responsabilità genitoriale e della sospensione del cosiddetto diritto di visita.
2. Ai sensi della presente legge per “episodi documentati di violenza in famiglia” si intendono episodi di violenza fisica e/o psicologica documentati da specifico referto medico e psicologico provenienti da strutture pubbliche, indipendentemente dall’avvio e dall’esito del relativo procedimento penale.»

ALLELUIA!!

Eliminati finalmente i circa centomila commenti spam che avevano bloccato il blog.

L’imbecille padre separato di Firenze, autore di quello spam, sappia che non ci ha affatto scoraggiati dal continuare a pubblicare la verità su affidi e separazioni, bigenitorialità, violenza contro le donne, abusi sessuali sui minori, ecc.

Abbiamo utilizzato proficuamente questo tempo per archiviare un bel po’ di materiale che pubblicheremo di seguito.

Cominciamo con questo articolo della D.ssa Elvira Reale, psicologa a Napoli; non ha senso parlare di diritto alla bigenitorialità, un’autentica follia psicologica e giuridica.

Di quale genitorialità va parlando il genitore violento con i figli (violenza diretta o asssitita)? Quale genitorialità pretende il genitore pedofilo?

È chiaro che i figli non lo riconoscono come genitore, ed esprimono il loro dissenso da questo genitore perverso e degenere con il rifiuto.

Ma contro questi bambini, autentici dissidenti del patriarcato, si scatena il sistema psico-giuridico. Ecco il caso che ha scetenato contro questo blog la furia dello spam del padre separato imbecille fiorentino.

LA GRANDE MONNEZZA! (SATIRA SOCIALE)

Riblogghiamo dal blog “Padri separati-vexata quaestio” che sta avendo problemi di visualizzazione.

Il 26 febbraio 2014 l’On. Tiziana Ciprini, del Gruppo parlamentare Movimento 5 stelle, ha depositato un’interrogazione a risposta scritta sul tema della ‘violenza femminile contro gli uomini’.

Sembrerebbe la solita grullata, che fa il paio con quella delle sirene, Pino Chet e chip sottocutanei. Ma qui l’argomento è serio perché dietro l’apparente grullagine si nasconde il tentativo di sminuire il problema della violenza contro le donne, facendonsene, nella sostanza, complici e istigatori.

Nella sua interrogazione, infatti, la parlamentare 5 stelle cita una«Indagine conoscitiva sulla violenza verso il maschile» condotta da un gruppo di esperti in diverse discipline (professor Pasquale Giuseppe Macrì, Yasmin Abo Loha, Giorgio Gallino, Santiago Gascò, Claudio Manzari, Vincenzo Mastriani, Fabio Nestola, Sara Pezzuolo, Giacomo Rotoli) e pubblicata nella Rivista di criminologia, vittimologia e sicurezza – vol. VI – n. 3 del settembre-dicembre 2012.

Tale presunta indagine, peraltro già criticata da esperti in statistica, pretende di dimostrare che in Italia esiste un fenomeno sociale misconosciuto che sarebbe, appunto, la notevole violenza delle donne contro gli uomini.

Trattandosi di una indagine statistica corre l’obbligo di analizzare, per quanto possibile, la formazione e i curricola degli autori per valutare in primo luogo le loro competenze in statistica; non se ne vogliano pertanto, sono loro che si sono esposti rendendo pubblica tale indagine.

Il primo autore è il Prof. Pasquale Giuseppe Macrì. Dall’articolo apprendiamo che il Prof. Macrì è Specialista in medicina legale e delle assicurazioni, Professore presso la scuola di specializzazione di Medicina Legale, Università di Siena; Coordinatore Scientifico Centro di Bioetica e Biodiritto Università di Siena, Direttore Primario Medico Legale A. U.S.L. 8 Arezzo. Competenze statistiche, pertanto, pari a zero.

Seguono poi:

– Yasmin Abo Loha, Coordinatrice ECPAT Italia (End Child Prostitution, Pornography and Trafficking), esperta di abusi sull’infanzia e pedofilia; non si reperisce un suo curriculum in rete per cui si ha motivo di dubitare delle sue competenze statistiche. Ma motivo maggiore di dubbio sull’onestà intellettuale di costei è il fatto che è organica alle associazioni dei padri separati e che sostiene a spada tratta la PAS e il suo inventore, Richard Alan Gardner. Come possa, costei, conciliare l’impegno contro l’abuso all’infanzia e la pedofilia, svolta da ECPAT, con il sostegno acritico a un medico, il Dr Gardner, che ha inventato la PAS come strumento per difendere in tribunale i padri accusati di abusi sessuali sui figli, ma che soprattutto ha più volte espresso opinioni favorevoli alla pedofilia, è domanda che nemmeno ci poniamo; non sappiamo se l’ECPAT condivida tali posizioni di una sua coordinatrice.

– Giorgio Gallino: ingegnere informatico, svolge la professione per diverse aziende ad Arona (NO). Indubbiamente un ingegnere informatico ha delle conoscenze statistiche, ma non basta un esame di Statistica e calcolo delle probabilità per fare di una persona uno statistico. Non è il suo lavoro.

– Santiago Gascò: dottore in Lingue, docente presso il CEP (Centro di Educazione Permanente) di Bassano del Grappa (VI). Mah! Ha competenze statistiche un dottore in lingue?

– Claudio Manzari: dottore in giurisprudenza, giornalista indipendente a Reggio Emilia. Come sopra.

– Vincenzo Mastriani: docente di Lettere presso l’Istituto Superiore A. Righi di Napoli. Idem.

– Fabio Nestola: Direttore Osservatorio Permanente FeNBi (Federazione Nazionale Bigenitorialità), Direttore Centro Studi ECPAT Italia. Una ricerca con Google rimanda a questo link. Sarà questo l’osservatorio? Se si cerca FENBI non si trova nulla; è una sigla che ricorre spesso, in eventi organizzati dalle associazioni dei padri separati, risulta tra le associazioni che nel 2008 hanno costituito Adiantum, aveva un suo sito internet che non esiste più, quindi il sig. Nestola è direttore dell’osservatorio di un organismo che non esiste più. Competenze statistiche? Non è dato di sapere, in una delle pagine del suo sito si definiva illustratore di fumetti, e in effetti è reperibile in rete qualche saggio della sua arte ma di competenze in statistica nemmeno l’ombra.

– Sara Pezzuolo: Psicologa giuridica, esperta in scienze criminologiche. Responsabile di Psicologia Giuridica del gruppo di ricerca Scienze Medico-Legali Sociali e Forensi, Università di Siena. Uno psicologo ha indubbiamente delle competenze statistiche, ma sono sufficienti a progettare e condurre una indagine statistica ben fatta, senza errori metodologici? Anche lei è organica alle associazioni dei padri separati, quindi parte interessata a dimostrare che la violenza contro le donne è inesistente mentre esiste la violenza contro gli uomini.

– Giacomo Rotoli: docente presso la Seconda Università di Napoli, Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione. Dal suo curriculum non si intravedono particolari competenze statistiche. Organico alle associazioni dei padri separati.

In conclusione abbiamo una deputata che fa una interrogazione parlamentare basandosi su una indagine conoscitiva che contiene dati statistici, svolta da persone prive di una formazione specifica in scienze statistiche, provenienti da un mondo che nega la violenza contro le donne per autoassolversi dalla violenza contro le loro ex-mogli. Un po’ più di dignità, onorevole, proprio no?

Paolo Sorrentino, noi ci vediamo materiale per un altro film da Oscar.
Questo articolo è stato pubblicato in padri separati, patriarcato, pedofilia, violenza donne e contrassegnato come padri separati, patriarcato, violenza donne da padriseparati .

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