Una caratteristica abbastanza singolare delle associazioni di padri separati è quella di corredare le loro assurde pretese sulla bigenitorialità, ecc., con ricerche scentifiche che, o sono del tutto prive degli elementi basilari per essere considerate scientifiche, o sono piuttosto datate e superate da ricerche più recenti che giungono a conclusioni opposte, oppure vengono totalmente fraintese.

Un esempio del primo tipo, quelle pseudo-scientifiche, è rappresentato dal cosiddetto studio Bauserman.

Un esempio del secondo tipo è lo studio francese del prof. Poussin che risale al 1996, superato da un analogo studio sempre del prof. Poussin del 2010 che giunge aconclusioni opposte a quelle del 1996.

Di entrambi abbiamo già dato ampio riscontro ma alcuni padri separati sono proprio ottusi e nonostante le evidenze continuano a crogiolarsi nelle loro fantasie.

Tra quelle fraintese c’è l’affare comico della modificazione dei centri bulbari della respirazione (cosa impossibile perché qualsiasi modificazione dei centri bulbari della respirazione porta a morte) in seguito alla separazione coniugale (cosa altrettanto impossibile perché le separazioni coniugali non possono produrre modificazioni strutturali del cervello; questo accade solo in seguito a gravi traumi cranici!!).

Adesso, per sostenere il DDL 735 vorrebbero dimostrare tramite un loro studio, strombazzato a più non posso nel web, che la separazione coniugale provoca disturbi alimentari nei bambini.

Ci sarebbe molto da scrivere sulle modalità con cui viene condotto questo studio, mediante la compilazione online di questionari messi a punto da loro stessi, non validati e ovviamente non affidabili.

Ma è la sostanza di questo cosiddetto studio che proprio è farlocca. E che si può trasformare in un pericoloso boomerang per alcuni di loro.

Sono numerosi gli studi che mostrano una correlazione, più o meno significativa, tra alcuni disturbi del comportamento alimentare a gli abusi sessuali subiti nell’infanzia.

Citiamo a caso qualcuno dei tanti link a questi studi:

A) Articolo dell’Istituto Beck di Roma: «quasi più della metà delle donne con disturbi dell’alimentazione ha riportato esperienze di abuso sessuale, nell’80% dei casi avvenute durante l’infanzia».

B) Articolo di una psicologa, corredato di discreta bibliografia: «Infatti, per quanto non sia possibile individuare una relazione causale tra lo sviluppo di anoressia e di bulimia e esperienze traumatiche durante l’infanzia – dove per esperienze traumatiche si intendono abusi fisici e sessuali – tuttavia, sulla base dei dati attuali è emerso un quadro allarmante».

C) Un articolo della Direttrice del New York Center for Eating Disorders: «In my eating disorder practice, 40 to 60 percent of the men and women who come to therapy for an eating problem have been sexually or physically abused. “It was my father’s best friend.” “It was my father.” “It was my brother.” “It was my mother’s boyfriend.” “It was my mother.” “And so I starved myself.” “And so I binged and purged.” “And so I got fat.” “And so I started using laxatives”».

D) Un articolo di una psicologa statunitense che studia i disturbi del comportamento alimentare: «One study found that about 30% of eating disordered patients has been sexually abused in childhood. These rates are higher among those who suffer from bulimia nervosa and binge eating disorder as opposed to those with anorexia nervosa».

Crediamo ce ne sia abbastanza.
Perché boomerang?
Il cosiddetto studio nasce dal’iniziativa dei padri separati ed è diretto ai padri separati, sarà difficile che una madre separata compili il questionario.
Un padre separato che dichiari che il proprio figlio soffre di disturbi del comportamento alimentare sta nella sostanza confessando che il ragazzo potrebbe aver subito abusi sessuali durante l’infanzia.
Bene, completate lo studio e fateci sapere. Anzi, fatelo sapere a qualche PM.